Le qualità dell’accompagnatore di Scuola nel bosco.

L’adulto che accompagna i bambini nelle loro avventure all’aria aperta con lo stile della scuola nel bosco deve avere alcune caratteristiche precise.

Eccone alcune che ci vengono in mente! Nei commenti potete aggiungere i vostri suggerimenti.

Ne parleremo alla terza edizione del nostro Corso per accompagnatori di scuola nel bosco che inizia Sabato 8 aprile 2017 al Parco Nord (Milano).

IMG_0573 (1) (Large)Foto di Fausta Wendy Riva (FWR photo)
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Per stare a contatto con la natura:

  • essere a proprio agio all’aperto, con il freddo, la pioggia, il fango…;
  • avere un minimo di senso pratico, es. sapere cosa mettere nello zaino per essere pronti ad ogni evenienza durante una sessione nel bosco, saper accendere un fuoco;
  • avere un po’ di manualità, es. essere capaci di usare almeno gli attrezzi di uso più comune (martelli, seghe, vanghe) o conoscere alcune tecniche artigianali;
  • saper dare un nome ai tipi principali di alberi, fiori, animali presenti sul proprio territorio;
  • conoscere bene almeno un aspetto del mondo naturale (alberi, fiori, animali, rocce…).

 

IMG_0594 (Large)Foto di Fausta Wendy Riva (FWR photo)
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Per stare a contatto con i bambini:

  • essere capaci di ascoltare, osservare, attendere;
  • avere fiducia nelle competenze e nella capacità di resilienza dei bambini;
  • saper riconoscere e accogliere i bisogni dei bambini:
  • vedere i bambini come esseri unici e irripetibili;
  • sapere cosa si intende per approccio non direttivo …e saperlo applicare;
  • sapere come apprendono i bambini, e come sostenere i loro percorsi con domande generative e rilanci progettuali;
  • sapere cos’è il programma emergente;
  • saper mettere in dubbio le proprie certezze;
  • saper riconoscere e ammettere i propri sbagli;
  • saper stare nell’incertezza, senza un programma definito, sapendo utilizzare le risorse e le strategie a disposizione a seconda della necessità;
  • essere in grado di fare una valutazione dinamica del rischio;
  • saper riconoscere e gestire le potenzialità educative del rischio;
  • avere alcune nozioni di base di pronto soccorso;
  • saper documentare;
  • saper giocare.

 

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E per l’autoformazione ecco i 3 libri in italiano che secondo noi sono fondamentali :

Per una più completa bibliografia potete curiosare qui.

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