F.A.Q.

I bambini staranno all’aperto tutti i giorni dell’anno?

Il nostro obiettivo è stare all’aperto almeno due ore ogni mattina, qualsiasi tempo atmosferico ci sia. Solo in giornate con tempo eccezionale (freddo intenso, pioggia torenziale, vento forte) l’uscita verrà ridotta al minimo o si starà al coperto nella yurta.

I bambini comunque potranno sempre scegliere liberamente se stare dentro e fuori e potranno accedere al coperto per scaldarsi, cambiarsi o riposarsi quando ne faranno rischiesta.

I bambini stando sempre all’aperto non rischiano di ammalarsi più spesso?

Ricordiamo che raffreddori, influenze, gastrointerite e molte altre malattie comuni nell’infanzia sono dovute all’esposizione a virus e batteri. All’aperto i bambini entrano meno in contatto con agenti infettivi e stanno in ambienti più salubri, rendendo meno frequenti queste malattie.

Il freddo, la pioggia e l’aria aperta di per sè non fanno ammalare (vedi l’articolo Il freddo non fa ammalare).

L’Asilo nel bosco è una Scuola dell’Infanzia?

L’Asilo nel bosco NON è una Scuola dell’Infanzia, ma un percorso organizzato dalle famiglie con il supporto di educatori professionisti che propone attività quotidiane di immersione nella natura per i bambini.

Che differenze ci sono tra l’Asilo nel bosco e una Scuola dell’Infanzia?

Nell’Asilo nel bosco le attività sono sempre proposte e mai imposte, si dà grande spazio al gioco spontaneo e alle proposte dei bambini. Si favorisce il lavoro in piccoli gruppi, formati secondo gli interessi e gli scopi comuni tra bambini e non a tavolino. Non c’è un programma didattico da rispettare, ogni bambino apprende secondo le opportunità dell’ambiente e la propria motivazione.

Il rapporto adulti bambini è 1/6 nelle uscite e 1/8 nella sede: così si garantisce la possibilità di fare attività differenziate, seguendo i ritmi e i bisogni dei bambini.

I bambini sperimentano una socialità con ritmi e spazi naturali: imparano a collaborare con i compagni e a confrontarsi in modo costruttivo e pacifico. Il bambino dell’Asilo nel bosco è curioso, autonomo, è capace di pensare con la propria testa, ha fiducia in sè, negli adulti di riferimento e nel mondo che lo circonda.

Le competenze acquisite nel percorso dell’Asilo nel bosco saranno utili nella vita quotidiana?

L’Asilo nel bosco è finalizzato allo sviluppo della persona nel suo insieme, alla valorizzazione delle sue risorse fisiche, mentali, caratteriali. Ogni bambino è accompagnato a scoprire se stesso e il mondo in cui vive, nel senso più ampio del termine: stagioni, elementi naturali, ciclo di vita di piante e animali (compresi noi), caratteristiche di diversi materiali, tecniche e abilità di base (tenere in mano un attrezzo, avvitare, intrecciare, annodare).

Anche se la nostra vita contemporanea è fatta di molto di più di tutto questo, riteniamo che sia ancora fondamentale inziare da questa base, che ben acquisita nella prima infanzia sarà il fondamento per qualsiasi lavoro o percorso di vita si intraprenda.

All’Asilo nel bosco si usano le nuove tecnologie?

I nostri bambini sono esposti fino dalla nascita alle nuove tecnologie, e questo è un dato di fatto di cui si deve prendere atto. Pensiamo che i genitori siano responsabili nel decidere come e quando lasciare che i propri bambini le usino.

Nell’Asilo nel bosco però queste tecnologie sono inutili: il nostro scopo è proprio quello di far conoscere ai bambini il mondo fatto di terra, acqua, aria, calore e vita, anche perchè in futuro usino le tecnologie con consapevolezza dell’impatto delle loro azioni nel mondo reale.

I bambini che frequentano l’Asilo nel bosco non avranno difficoltà a inserirsi a scuola?

In Germania, Scandinavia e Gran Bretagna dove l’Asilo nel bosco è una realtà consolidata non si è riscontrata nessuna difficoltà nell’inserimento dei bambini alla Scuola Primaria. Anzi, grazie alle condizioni ottimali per lo sviluppo dei bambini della loro età sono in media bambini più competenti.

L’Asilo nel bosco favorisce nel bambini la capacità di auto-apprendimento e auto-valutazione, protegge la motivazione a conoscere e sperimentare, promuove una socialità basata sulla collaborazione e sul rispetto: queste basi sono indispensabili in qualsiasi percorso di crescita che guardi alla finalità a lungo termine di crescere adulti competenti e equilibrati, e non solo a obiettivi a breve termine legati a voti o giudizi esterni.

Siamo fortemente convinti che un bambino che ha sviluppato pienamente se stesso abbia maggiori risorse per affrontare difficoltà, frustrazioni, ostacoli di uno che fin da subito ha dovuto subire limitazioni al suo libero e naturale sviluppo.

I bambini che frequentano l’Asilo nel bosco non avranno difficoltà a integrarsi nella società?

La socialità tra i bambini e le famiglie ha una grande importanza nell’Asilo nel bosco, dove il grande spazio lasciato al gioco spontaneo ha tra le finalità principali proprio quella di sviluppare le competenze sociali necessarie nella vita quotidiana. Grazie alle attività all’aperto e con i materiali naturali, ricchi di possibili interpretazioni, i bambini imparano a rispettare gli altri e collaborare per scopi comuni.

L’Asilo nel bosco è un’esperienza fondata proprio sull’incontro e la conoscenza del mondo reale e delle sue dinamiche sociali e ecologiche.

L’Asilo nel bosco è sicuro?

L’educazione al rischio e alla sicurezza ha grande spazio nelle esperienze proposte all’Asilo nel bosco. La miglior protezione per i nostri bambini è quella di conoscere e avere esperienza diretta di come gestire i rischi dell’ambiente in cui vivono.

Il basso rapporto numerico adulti/bambini permette di accompagnare i bambini nella scoperta dei propri limiti e d quelli dell’ambiente in cui vivono con l’attenzione e la prudenza necessaria.

Ai bambini vengono date delle regole?

Le regole sono uno strumento pratico e sociale di indubbia utilità. Nell’Asilo nel bosco le regole sono per la maggior parte costruite e concordate insieme ai bambini, sono poche e riguardano per lo più alcune situazioni specifiche legate alla sicurezza e l’incolumità.

Si ha grande cura a renderle comprensibili ai bambini grazie a spiegazioni con linguaggio adatto all’età, dimostrazioni concrete e ogni strumento di comunicazione ritenuto utile. C’è sempre la possibilità per i bambini per chiedere ulteriori spiegazioni e negoziazioni rispetto a regole non comprese o ritenute non utili.

Siamo convinti che i bambini siano in grado di comprendere e rispettare le regole senza imposizioni dall’alto quando esse sono per loro comprensibili, legate ad esperienze pratiche e interessi diretti. Crediamo che in questo modo i bambini comprendono in modo più profondo il senso e la funzione delle regole, imparando a rispettarle ma anche a metterle in discussione, proporle, modificarle quando non sono nell’interesse della comunità.

Per il resto preferiamo parlare di indicazioni, consigli, patti con i bambini su singoli comportamenti e situazioni.

Che cos’è la pedagogia del bosco?

E’ una pedagogia orientata al bambino, che si pone come obiettivo rispondere ai suoi bisogni e valorizzare le sue competenze. Si basa sull’assunto che l’ambiente naturale è il miglior setting di apprendimento possibile. Incoraggia l’esperienza tramite i sensi e il corpo e l’apprendimento totale.

Si ispira a tradizioni pedagogiche come quelle di Friedrich Fröbel, Maria Montessori, Mauricio e Rebeca Wild, Rudolph Steiner.

E’ basato sugli studi scientifici di Richard Louv e Robin C. Moore sull’importanza del contatto con la natura, di Mariana Brussoni e Ellen Sandseter sul ruolo evolutivo di un corretto approccio con la dimensione del rischio, di Peter Gray sull’importanza del gioco spontaneo.

Da dove arriva il modello dell’Asilo nel bosco?

L’idea dell’Asilo nel bosco nasce negli anni ’50 in Danimarca dall’esperienza di una mamma, Elle Flatau, che sperimentò le attività all’aria aperta con i propri figli attirando l’interesse di altri genitori. Alcune esperienze simili si sono sviluppate contemporaneamente in Svezia e in Svizzera. Dagli anni ’90 il modello è arrivato in Germania, Inghilterra e si sta espandendo in tutto il mondo. Per un riepilogo della storia degli Asili nel bosco: “L’asilo nel bosco dove nasce.” di Paolo Mai.

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